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Srl o Regime forfettario? Cosa conviene e perché?

Avere un corretto assetto imprenditoriale è fondamentale per iniziare o continuare a fare business, soprattutto nell’attuale contesto storico, di seguito, in questo articolo ti spiego il perché. All’interno dell’articolo cerchiamo di capire quale tra le  alternative previste dalla legge fa al caso tuo. È meglio il regime forfettario, la ditta individuale oppure la Srl? 

E ancora, è meglio una Srl ordinario o una semplificata?

Partiamo col dire che il principale vantaggio di una Srl risiede nella tutela del patrimonio del socio. 

L’acronimo Srl significa società a responsabilità limitata. 

Come detto poc’anzi, il principale vantaggio per i soci risiede nel fatto che le obbligazioni assunte dalla società non ricadono sul patrimonio del singolo socio persona fisica. 

Quanto appena scritto è vero a condizione che il socio non abbia costituito la società per commettere illeciti. 

In altre parole, in caso di eventuali mancati pagamenti di tasse o debiti nei confronti dei creditori il rischio ricade solo sulla parte del capitale che si è investita nella società. 

Vi è quindi una netta separazione tra patrimonio personale del socio e patrimonio della società. 

Dopo questa importante premessa è bene precisare che da un punto di vista di costi di costituzione e gestione è più conveniente partire con il regime forfettario. 

Nel caso del regime forfettario si beneficia di un basso livello di tassazione a condizione che vengano rispettati determinati limiti di cui parleremo di seguito. 

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Il regime forfettario conviene se hai:

  • ricavi non superiori a 65.000 € nell’anno precedente, per chi già possiede una partita IVA;
  • spese sostenute per lavoro accessorio, dipendente e compensi per collaboratori non superiori a 20.000 € lordi;
  • redditi derivanti da lavoro dipendente, assimilato o pensione non superiori a 30.000 €.

L’agevolazione fiscale per il regime forfettario prevede il pagamento di una tassa sui redditi con aliquota fissa al 15%, che si abbassa al 5% per i primi 5 anni di attività se vengono rispettate determinate condizioni.

Va da sé che per importi fino a 65.000 € il regime forfettario risulti essere più conveniente rispetto ad una società a responsabilità limitata che invece paga il 24% di tasse.

Non giungere a conclusioni affrettate, perché anche la Srl ha notevoli vantaggi, infatti, grazie a un buon oggetto sociale con una srl puoi pagare molto meno del 24%. 

Come è è possibile pagare meno del 24% con una srl?

La società a responsabilità limitata ti permette di scaricare e detrarre dai ricavi un importo molto di più alto di una semplice p.iva con regime forfettario.

Le tasse si pagano sui ricavi meno i costi, quindi fatto 100 il valore dei ricavi togli 40 di costi ti resta 60 di base imponibile. Su questi 60 paghi il 24% di tasse. 

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Come scrivevo poco più sopra, con un buon oggetto sociale puoi ridurre di molto il carico fiscale.

Detto ciò, la differenza tra srl e regime forfettario risiede in questi due fattori: 

  • la tutela del patrimonio come vi dicevo alcune righe più sopra;
  • i costi di costituzione iniziali.

Principali differenze tra Srl ordinaria e Srl semplificata.

Per quanto riguarda i costi di costituzione, bisogna precisare che una srl semplificata ha costi minori. 

Ti bastano tra i 150 e i 300 € per partire più qualche altro costo per le spese notarili.

Inoltre la società a responsabilità limitata semplificata necessità di un capitale sociale più basso, il minimo è 1 euro, a differenza dell’Srl ordinaria dove sono necessari almeno 10.000 € di capitale sociale. 

Inolre, una Srl ordinaria ha un costo per la costituzione superiore alla Srls di almeno 1500 €. Mentre i costi del commercialista si aggirano su un minimo 3.000 € annui.

A questo punto ti sarà chiaro che questa tutela del patrimonio, il minor carico fiscale hanno un costo e quindi questo modello societario ti conviene se il business è lanciato oppure se prevedi che le tue entrate crescano. 

Ne consegue che se non sei propenso a fare investimenti, capitalizzazioni, o hai un basso tasso di crescita del fatturato la ditta individuale o il regime forfettario è la migliore soluzione. 

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I principali costi di una Srl

Come abbiamo visto poco fa, aprire una srl ha per il socio le seguenti voci di costo: 

  • notaio (necessario sia per la Srl ordinaria che per quella semplificata);
  • capitale sociale iniziale (richiesto anche se la srl semplificata anche se molto basso).

Entrambi i modelli societari prevedono costi di vidimazione dei libri sociali, camera di commercio ogni anno, deposito bilancio ecc. 

Tirando quindi le somme, la Srl semplificata costa meno rispetto a quella unipersonale o quella ordinaria.

Dal mio punto di vista la Srl è l’unica società seria che si può costituire per l’imprenditore con esperienza consolidata nel business che guarda al lungo periodo.

In questo caso, i costi di partenza, seppur alti, sono ammortizzabili nel tempo. 

Come spesso accade non esiste una scelta perfetta, esiste invece la soluzione su misura in base alle tue esigenze. 

In generale, aprire una partita IVA e adottare il regime forfettario è l’opzione consigliata per gestire da soli un’attività, senza la previsione di assumere dipendenti o collaboratori.

Se invece hai buoni margini o credi di averli non ti interessa ammortizzare beni strumentali non superi i 65.000 € la soluzione migliore resta il regime forfettario.

Diversamente da queste condizioni è consigliabile optare per la Srl.

Infine ultima cosa, ma non per importanza, attenzione a non dimenticare i contributi PERCHÈ LE STANGATE ARRIVANO PROPRIO DA QUI…

È proprio su questi ultimi che devi considerare per scegliere la migliore soluzione per te. 

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