Cerca
Close this search box.
Categorie
Cerca
Close this search box.

Categorie

e/o

cerca per intervallo di date
cerca per intervallo di date

Condividi su >

Perché Javier Milei è considerato il presidente Bitcoiner

960x0.jpg

Javier Milei non ha espresso l’intenzione di adottare Bitcoin esplicitamente come El Salvador, ma molte delle sue posizioni politiche sembrano naturalmente portare in quella direzione. In questo articolo esploriamo un po’ della storia di Milei e la sua opinione sulla criptovaluta. 

Era il 26 luglio 2016, quando Milei faceva la sua prima apparizione nello show argentino Animales Sueltos.

In quell’ambiente l’aspetto di Milei, combinato con i suoi capelli arruffati, il comportamento schietto e, soprattutto, il suo sostegno alle idee libertarie, prese rapidamente piede prima che la sua presenza diventasse un luogo comune per i media nazionali. 

Poco dopo, gli sfoghi di Milei iniziarono a diventare virali anche in rete. Milei aveva passato anni a scrivere e parlare di economia austriaca, ma fu la televisione a gettare le basi per la sua fulminea ascesa politica. 

La crescente popolarità di Milei ha coinciso anche con l’espansione dell’utilizzo di Bitcoin in Argentina e in America Latina. 

Non è stato quindi scioccante vedere Milei fare riferimento al potenziale di Bitcoin già nel 2017, con la maggior parte delle sue dichiarazioni che esaltavano la capacità della tecnologia di riprendere denaro dalle banche centrali. 

Nonostante questo sui approccio pro Bitcoin nel 2019 Milei ha confessato che doveva ancora studiare Bitcoin in modo approfondito. 

Nonostante abbia definito Bitcoin un “concetto impeccabile” nel 2021, altre interviste dello scorso anno suggeriscono che il presidente argentino è ancora nel bel mezzo di un processo di comprensione di tale ecosistema.

 

Considerando l’approccio di Milei alla moneta, alle banche centrali, alla tassazione, al ruolo del governo e ai molti altri aspetti dell’economia e della politica è facile comprendere che il neo presidente è già perfettamente in linea con l’etica di Bitcoin.

È proprio per questo motivo che non sorprende che la comunità Bitcoin abbia preso in simpatia i suoi eccessi.

Da quel 2016 il presidente ne ha fatta di strada e ad oggi la carica che gli è stata affidata lo mette nella posizione di dover salvare l’Argentina da una spirale iperinflazionistica.

IL PROBLEMA DELL’ARGENTINA

Nella settimana che ha preceduto le elezioni in Argentina, l’inflazione su base annua ha raggiunto il 142,7% poiché l’economia continua a subire le conseguenze del le politiche che Milei denuncia da anni. 

È proprio questo che ha guidato il desiderio di cambiamento degli argentini e che alla fine, ha spinto Milei ad aggiudicarsi la vittoria lo scorso 19 novembre. 

Quella stessa notte, Milei ha detto che il suo obiettivo non è solo risolvere i problemi di oggi, ma rimettere l’Argentina sulla buona strada per far diventare la nazione la potenza globale che era destinata a essere all’inizio del XX secolo.

Dopo l’elezione, Milei ha coniato la frase “No hay plata” (Non ci sono soldi) per descrivere l’attuale deficit fiscale riscontrato dall’Argentina. 

Oltre a quanto appena riportato, tale affermazione serve a ratificare l’impegno del presidente nel voler chiudere la banca centrale, tagliando la spesa pubblica. Questi punti sono stati i cavalli di battaglia della nuova amministrazione Milei. 

Secondo Milei infatti non agire su questo elemento causerebbe inevitabilmente un’iperinflazione.

Oltre a ciò, l’Argentina e Milei dovranno anche destreggiarsi con l’enorme debito nei confronti del FMI, che attualmente ammonta a oltre 31 miliardi di dollari.

Milei ha tranquillizzato tutti e promesso che l’Argentina ripagherà il suo debito. A seguito di questa vicenda molti hanno iniziato ad ipotizzare che l’argentina non abbraccerà bitcoin nei prossimi mesi. 

Dopo l’insediamento del nuovo governo, l’ex ministro dell’Economia Martin Guzmán ha inviato una lettera di intenti non vincolante al FMI sottolineando che “scoraggerebbe l’uso delle criptovalute” e che imporrebbe controlli antiriciclaggio più severi all’interno della nazione. 

Sebbene alle banche sia severamente vietato trattare qualsiasi tipo di criptovaluta, ciò non ha certo scoraggiato il loro utilizzo, in particolare quello di USDt, la cui facilità d’uso e l’accesso agevolato l’hanno reso una delle opzioni di riferimento per sfuggire alla svalutazione del peso argentino.

L’altra politica di spicco di Milei, la dedollarizzazione, la quale sembra in contrasto con l’iperbitcoinizzazione.

La cancelliera entrante Diana Mondino ha affermato che, al di là della dedollarizzazione, il governo di Milei è desideroso di eliminare il corso legale forzato per lasciare che le persone possano scegliere la propria valuta. 

A giudicare dai numeri, molti argentini preferiscono già i “criptodólares” USDt come vengono chiamati dalla gente del posto.

COSA DICONO I BITCOINER

Il “piano della motosega” di Milei richiederà tempo e, fortunatamente, molti bitcoiner comprendono che se l’Argentina intende spingere di più per l’adozione di Bitcoin questo processo sarà graduale.

Il CEO di JAN3 Samson Mow ha affermato che “la priorità di Milei dovrebbe essere quella di stabilizzare l’inflazione, muovendosi verso la dedollarizzazione e, chiudendo la Banca Centrale”, solo a quel punto sarà possibile adottare Bitcoin nel paese.

Nonostante questo possibile ritardo circa l’utilizzo immediato di Bitcoin i bitcoiner argentini sono molto entusiasti delle prospettive e soprattutto della vittoria di Milei. 

Per Manu Ferrari, l’impegno di Milei per la libertà “è più che sufficiente per gli anni a venire”. 

A questo sentimento fanno eco la la maggior parte delle persone che hanno familiarità con le complessità dell’economia argentina.

Quando El Salvador approvò la legge sul Bitcoin, la nazione centroamericana costituì il primo caso di adozione della criptovaluta a livello nazionale. 

Tuttavia, limitare l’ambito dell’adozione di Bitcoin solo a questo è, nella migliore delle ipotesi, miope, perchè se l’obiettivo dell’amministrazione Milei è la libera circolazione delle valute concorrenti, allora questo risultato può già considerarsi a buon punto vista la diffusione di USDt e di Bitcoin all’interno del paese. 

L’obiettivo primario del nuovo governo ora è quello di fermare l’emorragia e questo obiettivo dovrebbe esser raggiunto attraverso l’attuazione di diverse misure shock, destinate a risolvere il problema “No hay plata”. 

L’elemento che ad oggi sembra tranquillizzare i bitcoiner è che questo presidente, amante della libertà vede Bitcoin come la seconda venuta del denaro privato e ciò dovrebbe “garantire” che l’Argentina lo adotti per il bene a lungo termine del Paese.

Condividi su >

Lascia un commento

Download omaggio libri

per proteggere il tuo patrimonio e pagare meno tasse!

Accedi alla collezione completa di video

News economiche, analisi banche e fisco, soluzioni aziendali, blockchain ed economia digitale, tutela del patrimonio e soluzioni personali

Accedi alla collezione completa di video

News economiche, analisi banche e fisco, soluzioni aziendali, blockchain ed economia digitale, tutela del patrimonio e soluzioni personali

I corsi

CREA IL TUO PORTAFOGLIO CRIPTO EFFICACE

Vuoi iniziare ad investire in cripto ma non sai da dove partire?

Parti col piede giusto! Impara i fondamentali per entrare nel mondo delle criptovalute in maniera consapevole. Scopri come creare il tuo portafoglio di Bitcoin e altcoin efficace, senza commettere banali errori e massimizzando i tuoi benefici futuri.

livello difficoltà:

1.5/5

Base e Intermedio (2 corsi in uno)

Docente:

AC Criptovalute

ANALISI TECNICA E TRADING CRIPTO E BITCOIN

La dichiarazione fiscale delle criptovalute è una spina nel fianco?

Una guida pratica che ti insegna le nozioni fondamentali (che molti commercialisti non conoscono) per dichiarare in maniera corretta le tue cripto, gestire le plusvalenze… ed evitare di pagare più del necessario.

livello difficoltà:

2.5/5

Intermedio

Docente:

AC Criptovalute

COME PAGARE E (NON PAGARE) LE TASSE SULLE CRIPTO

La dichiarazione fiscale delle criptovalute è una spina nel fianco?

Una guida pratica che ti insegna le nozioni fondamentali (che molti commercialisti non conoscono) per dichiarare in maniera corretta le tue cripto, gestire le plusvalenze… ed evitare di pagare più del necessario.

livello difficoltà:

2.5/5

Intermedio

Docente:

Francesco Carrino

CREA IL TUO PORTAFOGLIO CRIPTO EFFICACE

Vuoi iniziare ad investire in cripto ma non sai da dove partire?

Parti col piede giusto! Impara i fondamentali per entrare nel mondo delle criptovalute in maniera consapevole. Scopri come creare il tuo portafoglio di Bitcoin e altcoin efficace, senza commettere banali errori e massimizzando i tuoi benefici futuri.

livello difficoltà:

1.5/5

Base e Intermedio (2 corsi in uno)

Docente:

AC Criptovalute

ANALISI TECNICA E TRADING CRIPTO E BITCOIN

La dichiarazione fiscale delle criptovalute è una spina nel fianco?

Una guida pratica che ti insegna le nozioni fondamentali (che molti commercialisti non conoscono) per dichiarare in maniera corretta le tue cripto, gestire le plusvalenze… ed evitare di pagare più del necessario.

livello difficoltà:

2.5/5

Intermedio

Docente:

AC Criptovalute

il miglior modo per poter prosperare grazie alla blockchain e le criptovalute

la Cerchia dei Pionieri della Blockchain che ti permette di guadagnare mentre ti diverti a scoprire un nuovo mondo!

CriptoGenesis è un portale finalizzato a farti guadagnare mentre ti diverti a scoprire le nuove innovazioni del mondo blockchain.

livello difficoltà:

2.5/5

Intermedio

Docente:

EtherEvolution