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Come si chiuderanno i conti 2023 di Poste Italiane

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In aumento utile netto e ricavi per Poste Italiane nei primi nove mesi del 2023. La società guidata da Matteo Del Fante ha così rivisto al rialzo il risultato operativo. Ecco i settori in crescita e quelli in arretramento.

di Chiara Rossi da Startmag

Risultati finanziari in crescita nei primi nove mesi del 2023 per Poste Italiane che alza la guidance.

Il gruppo capitanato da Matteo Del Fante chiude i conti dei primi nove mesi del 2023 con un utile netto di 1,5 miliardi di euro, +5,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nonostante un utile netto del terzo trimestre in calo del 15,9% a 382 milioni. Nei nove mesi, con ricavi in crescita del 6,8% a 8,9 miliardi ed un risultato operativo (Ebit) in crescita dell’1%, la società ha rivisto al rialzo la guidance del risultato operativo “trainata da una eccezionale performance finanziaria” e vede l’Ebit 2023 a 2,6 miliardi (dall’obiettivo originario di 2,5 miliardi di euro).

“I risultati dei primi nove mesi del 2023 vanno oltre il nostro piano strategico”, commenta l’ad Del Fante, che tra l’altro annuncia il break even a livello di risultato operativo già nell’esercizio 2023 per il settore ‘corrispondenza, pacchi e distribuzione con un risultato “superiore alla guidance”.

In arrivo anche una ricompensa per gli azionisti: il 22 novembre sarà pagato anche l’acconto del dividendo di 24 centesimi per azione. Tutti i dettagli.

I RISULTATI DI POSTE ITALIANE IN SINTESI

Poste Italiane nel terzo trimestre ha realizzato ricavi pari a 2,8 miliardi, in crescita del 3,6% su anno mentre nei nove mesi il fatturato si è attestato a 8,9 miliardi, in crescita del 6,8%.

Il risultato operativo è stato pari nel terzo trimestre a 539 milioni, in calo del 18%; nei nove mesi ammonta a 2,1 miliardi in crescita dell’1,5%, comprensivo di un bonus una tantum a bilancio destinato ai dipendenti e pari a 90 milioni. L’utile netto del terzo trimestre si è attestato su 382 milioni, in calo del 15,9%; nei nove mesi è stato pari a 1,5 miliardi, in crescita del 5,8%.

PAREGGIO DEL SETTORE CORRISPONDENZA PACCHI NEL 2023

I ricavi da corrispondenza, pacchi e distribuzione sono aumentati dell’1,9% a 860 milioni (2,8 miliardi nei nove mesi del 2023, in crescita del 4%), grazie a volumi dei pacchi in aumento, alle azioni di repricing sulle tariffe e a un migliore mix di prodotti nella corrispondenza.

In particolare, la società prevede che il settore ‘tradizionale’ corrispondenza, pacchi e distribuzione di Poste Italiane, a livello di risultato operativo, raggiungerà il break even nell’esercizio 2023, prima delle attese, trainato dal settore ancora in crescita della spedizione di pacchi che compensa il calo dei volumi fisiologico della corrispondenza tradizionale (sostenuta nei ricavi dalla revisione delle tariffe).

“Tutti i segmenti hanno contribuito alla crescita dei ricavi della divisione grazie alla revisione delle tariffe postali e a un business mix favorevole, nonché alla crescita dei volumi dei pacchi. Alla luce di questi ottimi risultati, ci aspettiamo che il risultato operativo (Ebit) per l’intero anno 2023 di ‘Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione’ sia superiore alla nostra guidance e a break-even”, ha spiegato Del Fante presentando i risultati conseguiti dalla società nei primi nove mesi dell’anno.

IN CALO I SERVIZI FINANZIARI

I ricavi totali dei servizi finanziari sono risultati pari a 1,4 miliardi nel terzo trimestre, in calo del 3,1% su base annua.

CRESCITA PER I SERVIZI ASSICURATIVI

I ricavi dei servizi assicurativi si sono attestati, sempre nel terzo trimestre, su 371 milioni, in crescita del 6,5%. Nello specifico, i ricavi netti del comparto assicurativo danni sono aumentati del 27% nel trimestre, sostenuti da maggiori premi lordi nel business della protezione e dal consolidamento di Net Insurance.

IL SETTORE PAGAMENTI E POSTEPAY

I ricavi da pagamenti e mobile si sono attestati su 405 milioni nel terzo trimestre, in crescita del 36,6% su base annua (+44,2% nei nove mesi), trainati dalla solida performance in tutte le linee di business e beneficiando del consolidamento di Lis.

CRESCONO I COSTI NEL TRIMESTRE CON L’UNA TANTUM AI DIPENDENTI DA MILLE EURO

I costi totali del terzo trimestre ammontano a 2,3 miliardi, in crescita del 10,5% su base annua rispetto al terzo trimestre del 2022 (+8,5% nei nove mesi), comprensivi di un bonus una tantum per i dipendenti da 90 milioni, con una continua attenzione alla razionalizzazione nell’attuale contesto inflazionistico.

Poste Italiane pagherà infatti a novembre l’una tantum da mille euro a tutti i dipendenti concordata lo scorso agosto.

I “solidi risultati” conseguiti nei primi nove mesi dell’anno – motiva l’ad Matteo Del Fante – “sono stati possibili grazie alla dedizione e alla resilienza delle nostre persone, che lavorano instancabilmente per soddisfare le esigenze degli italiani, con un’attenzione costante all’innovazione e al miglioramento dell’esperienza del cliente. Siamo, pertanto, lieti di poter corrispondere a tutti i nostri dipendenti un bonus una tantum di mille euro, concordato ad agosto e in pagamento a novembre. Questo bonus ha anche lo scopo di mitigare la dinamica inflattiva nel periodo di vigenza del presente accordo. Nel frattempo, sono in corso le trattative per il nuovo contratto collettivo per il periodo 2024-26”.

SEGNO PIÙ PER LE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Inoltre, Poste ha visto anche l’aumento delle attività finanziarie che ammontano a 580 miliardi, in crescita di 4 miliardi rispetto a dicembre 2022, sostenute da un positivo effetto di mercato pari a 5,7 miliardi. La raccolta netta positiva sui prodotti di risparmio e investimento è pari a 0,8 miliardi nei nove mesi del 2023, grazie a consistenti flussi rinvenienti dai fondi ‘Target maturity fixed income’ e a una raccolta positiva nel settore assicurativo, in un contesto sfidante, mitigando la minore attività nel risparmio. Quanto alla posizione patrimoniale, il total capital ratio di Bancoposta è pari al 24,2% (di cui Cet1 Ratio pari al 20,7%), il leverage ratio pari al 3,2% e il Solvency II Ratio del gruppo assicurativo Poste Vita pari al 252%, al di sopra dell’ambizione manageriale.

LE PAROLE DI DEL FANTE

“Il contesto favorevole dei tassi di interesse ha sostenuto il margine di interesse (NII) ricorrente, contribuendo a sostenere la resilienza del trend dei ricavi dei nostri servizi finanziari” ha commentato l’ad Matteo Del Fante.

“La raccolta netta positiva nel settore assicurativo è al di sopra del livello di mercato – prosegue il numero uno di Poste – e risulta abbinata ad un tasso di riscatto anticipato inferiore alla metà del tasso di mercato, contribuendo al successo della nostra attività assicurativa in un contesto di mercato sfidante. Il comparto assicurativo ‘danni’ continua a crescere, anche grazie al consolidamento di Net Insurance, che rappresenta un fattore capace di accelerare la crescita del business della Protezione”. L’area pagamenti e mobile continua “a registrare una crescita a doppia cifra, grazie alla nostra leadership nell’e-commerce, al maggiore utilizzo delle nostre carte dovuto alla migrazione strutturale dal contante ai pagamenti elettronici, oltre al consolidamento di Lis”, ha aggiunto.

“Grazie al nostro modello di business collaudato che fa leva sulla diversificazione – rileva ancora l’amministratore delegato di Poste Italiane – conseguiamo costantemente risultati finanziari superiori rispetto agli obiettivi, trainati dalla performance commerciale e dalla razionalizzazione dei costi”.

RIVISTA AL RIALZO LA GUIDANCE 2023 DI POSTE ITALIANE

Pertanto, prosegue l’ad di Poste Italiane, “Sulla base di questi solidi risultati, siamo lieti di rivedere al rialzo la nostra guidance sul risultato operativo (Ebit) per il 2023, dall’obiettivo originario di 2,5 miliardi a 2,6 miliardi”.

“Continuiamo ad investire, migliorando ulteriormente le nostre capacità in termini di tecnologia, prodotti e persone, diversificando le nostre attività, preservando al contempo il nostro bilancio solido”.

IN ARRIVO NEL 2024 IL NUOVO PIANO STRATEGICO

Intanto l’ad sta “lavorando al nuovo piano strategico che presenteremo – spiega – il prossimo anno insieme ai risultati per l’intero esercizio del 2023. Con il nuovo piano andremo a delineare la strategia alla base della trasformazione del nostro business logistico e dell’evoluzione del nostro modello di servizio, volto a massimizzare il valore della nostra piattaforma”. “Siamo fieri – ha concluso Del Fante – di poter affermare ancora una volta la nostra abilità nel generare risultati positivi in differenti contesti di mercato, un fattore che continuerà ad essere tra i punti di forza del nostro modello di business”.

DAL 22 NOVEMBRE IN PAGAMENTO ACCONTO SUL DIVIDENDO

Approvando i risultati dei primi nove mesi il consiglio di amministrazione di Poste Italiane ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario previsto per il 2023 di 0,237 euro per azione, “per un totale di 307 milioni, che risulta in crescita del 13% rispetto allo scorso anno” ha precisato Del Fante. Sarà in pagamento dal 22 novembre con stacco cedola il 20 e record date il 21.

 

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